da Dott. Marco Sozzi | Lug 11, 2012 | Tutti gli articoli, uncategorized
A maggio, la direzione generale per la Salute e i consumatori della Commissione europea ha lanciato il wiki sulla salute Heidi (Health in Europe: Information and Data Interface) è un nuovo strumento per divulgare informazioni sulla salute in Europa, che la Commissione sta testando. Anche se è stato messo a punto dalla DGSalute e consumatori, il wiki non sarà alimentato con articoli della Commissione, ma si baserà sui contributi di esperti sanitari europei.
L’obiettivo di Heidi è quello d offrire un sistema sostenibile per lo scambio di informazioni sanitarie rilevanti, affidabili e soprattutto facilmente aggiornabili. Utilizzando lo strumento del wiki, la Commissione vuole consentire alla comunità degli esperti di condividere, confrontare e sviluppare le informazioni sanitarie di tutta Europa.
Come tutti i wiki, Heidi è una piattaforma dinamica, nella quale gli utenti possono modificare le informazioni esistenti e pubblicarne rapidamente di nuove. Possono inoltre dare il loro feedback e discutere della qualità o dell’utilità dei dati.
Gli articoli si basano su dati scientifici esupportati da prove.
Il contenuto di Heidi può essere aggiornato, ampliato e arricchito e diventare un vero e proprio rapporto “in tempo reale” sulla salute in Europa.
(fonte: Salute-Ue)
da Dott. Marco Sozzi | Apr 4, 2012 | Tutti gli articoli, uncategorized
Le ricerche in parodontologia, proseguono su più fronti. Oltre al nesso con l’osteoporosi, la parodontite è ora sorvegliata speciale anche in altre specialità. Teniamo sotto controllo la letteratura scientifica e lo scorso luglio è apparso uno studio molto interessante in grado di aprire nuovi stimolanti scenari. Si tratta di una ricerca australiana condotta su 3700 donne in terapia per infertilità. Dividendo il campione in due gruppi, test e controllo, e sottoponendo le donne del gruppo test a terapia parodontale, si è visto che queste ultime avevano un tempo di attesa per la gravidanza statisticamente più breve rispetto al gruppo non trattato parodontalmente. Si può ipotizzare quindi che la compromissione della fertilità, quando siano escluse le cause ostetrico-ginecologiche, possa essere dovuta alla batteriemia sempre presente nella malattia parodontale e alla costante immissione in circolo di tossine batteriche (LPS dei Gram-). E’ possibile che, sebbene ancora da verificare, la presenza di questi batteri e delle loro tossine provochi micro-aborti non rilevati come tali perché precocissimi o impedisca l’attecchimento dell’uovo fecondato.
da Dott. Marco Sozzi | Apr 4, 2012 | Tutti gli articoli, uncategorized
Nessuna tregua contro le sigarette, anche se i fumatori sembrano insensibili a ogni richiamo. Due gli sudi recentiche chiamano in causa il vizio del fumo. Da una parte viene sottolineato una sorta di meccanismo autoimmune che espone i fumatori ai danni del cavo orale, dall’altra viene sottolineato che chi fuma tende a evitare di farsi visitare dal dentista. In uno studio pubblicato sulla rivista a Infection and Immunity un team di ricerca dell‘Università dell’Ohio spiega che oltre a favorire la degenerazione delle cellule della mucosa orale, il fumo sconvolge l’ecosistema locale, determinando un vero e proprio caos nel quale le difese dell’organismo stentano a riconoscere i batteri ad azione positiva dai germi che esercitano invece un’azione patogena. Si determina così una sorta di reazione autoimmune in cui le citochine infiammatorie attivano la flogosi gengivale invece di risultare protettive. Come spiega Purnima Kumar, docente di parodontologia alla Ohio State University, il confronto tra 15 fumatori e 15 non fumatori, tutti sottoposti auna seduta di igiene orale professionale e a prelievi dal biofilm orale dopo uno, due,quattro e sette giorni,evidenzia che in chi fuma la normale flora batterica composta da germi ad azione positiva è assente, mentre i patogeni sono di nuovo presenti dopo sole 24 ore, accompagnati da alte concentrazioni di citochine. Ma, nonostante vadano incontro a problemi odontoiatrici più significativie frequenti, i fumatori trascurano il dentista. Secondo una ricercastatunitense condotta dai Centers for Disease Control sui questionari compilati da 16 mila adulti di età compresatra i 18 e i 64 anni, nonostante i fumatori presentino più del doppio dei problemi odontoiatrici di chi non fuma, il 20 per cento non è mai stato dal dentista negli ultimi cinque anni (contro il 10 percento di chi non ha maifumato o di chi ha smesso)
da Dott. Marco Sozzi | Apr 2, 2012 | Tutti gli articoli, uncategorized
Il tumore del cavo orale è una forma di cancro che, nella maggioranza dei casi, colpisce le cellule di rivestimento della bocca. In particolare, si sviluppa più frequentemente sulla lingua, la mucosa delle guance e sul pavimento della bocca.
In Italia rappresenta il 5% dei tumori nell’uomo e l’1% nella donna, ma la sua incidenza complessiva è in aumento, così come il tasso di mortalità. Ogni anno si registrano circa 8.000 nuovi casi e più di 3.000 sono i decessi. In altre parole, ogni tre ore, un italiano muore a causa di questa grave malattia.
L’elevato tasso di mortalità è dovuto al fatto che il tumore del cavo orale è troppo spesso scoperto in ritardo. Un’adeguata prevenzione e soprattutto una diagnosi precoce, possono fare tuttavia un’enorme differenza: quando il carcinoma è rilevato e curato nella sua fase iniziale, si ottiene infatti una guarigione completa.
La prevenzione e la diagnosi precoce sono dunque fondamentali perché garantiscono uno standard di sopravvivenza dell’80% e consentono interventi terapeutici mediamente poco invasivi.
da Dott. Marco Sozzi | Mar 21, 2012 | Tutti gli articoli, uncategorized
Il legame tra queste due patologie è sostenuto da una serie di variabili ed eventi metabolici che ricorrono durante il loro decorso. Nel soggetto obeso, per una serie di motivi, si creano delle condizioni predisponenti all’esordio della malattia parodontale e ad un suo decorso più celere e destruente. Si crea una condizione per cui gli stessi batteri parodontopatogeni che colonizzano il cavo orale di un soggetto normopeso, riescono ad evocare una reazione da parte dell’ospite obeso più destruente.
Il sistema immunitario ed infiammatorio del soggetto malato reagisce in modo così violento che, invece di proteggere i tessuti, li danneggia rapidamente. Questo accade come conseguenza delle alterazioni patologiche proprie dell’obesità.